12/10/18

LA RABBIA COME FONTE DI BENESSERE.

Fin da bambini ci insegnano a non perdere mai la calma, a reagire con razionalità e a non dare mai sfogo alla rabbia poiché sbagliato. Così, seguendo i consiglia di chi ci sta vicino e condizionati dall’immaginario collettivo, impariamo a soffocarla.

Tuttavia, recenti studi dimostrano che esprimere la propria collera abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone prodotto dal corpo durante i periodi di forte stress. Reprimere questo sentimento negativo è quindi dannoso per la salute dell’essere umano, e a volte, se non gestito correttamente, è perfino letale.

È importante evidenziare però che sfogare la propria rabbia non significa essere liberi di adottare un atteggiamento aggressivo nei confronti degli altri; La prima è un’emozione, l’aggressività, invece, è un modo d’agire. Occorre quindi saper esprimere la propria ira, in modo controllato e senza prevaricare o aggredire chi ci sta intorno.

Secondo la floriteripa, metodo di cura naturale che utilizza i fiori selvatici e le loro essenze per curare i malesseri psicologici e gli stati d’animo negativi dell’essere umano, il fiore di Bach Willow è l’ideale per aiutare un soggetto rancoroso e restio a esternare la propria rabbia.

Le proprietà curative di Willow, infatti, aiutano i soggetti amareggiati e depressi a ritrovare un equilibrio, trasformando così il loro atteggiamento ostile in uno benevolo e positivo. Di conseguenza, malesseri fisici come ad esempio quelli legati allo stomaco o al fegato, tendono a scomparire permettendo all’individuo che fa uso di Willow di ritrovare serenità e armonia, debellando, in questo modo, le malattie psicosomatiche, sentendosi meglio.

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Dott.ssa Consiglia Altieri

Psicologa

Clinica e della Salute e Floriterapeuta, vicepresidente dell’Associazione Sarah, associazione di promozione sociale contro la violenza di genere

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